La storia
Cos’è successo?
Settembre 2026. Io e il mio amico Tom partiamo in bicicletta, diretti a Palermo.

Dormiamo in amaca e sulle spiagge. Su un pezzo di cartone scriviamo una parola sola: Palermo.


Sono un artista. E in un piccolo marsupio nero, arrotolato stretto intorno a due hard disk, porto con me quello che conta di più: sei anni della mia vita. Ricordi, idee, lavori che non esistono da nessun’altra parte.
Il 20 settembre Tom fa una foto alla mia bici. Il marsupio è lì, dietro la sella. È l’ultima prova che ho.
Qui il marsupio c’è ancora, arrotolato dietro la sella. Dopo, più nessuna foto.
Da lì in poi, il nulla. Da qualche parte tra Sorrento e Palermo sparisce. Stazioni, treni, traghetti, alloggi: potrebbe essere ovunque.

Per chiunque altro non ha valore. Per me sono sei anni che non posso rifare.
Così sono tornato. Mille chilometri da rifare, tredici tappe, una porta alla volta. Non mi arrendo.
